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Il paese attuale
Giovanni Nardone  maggiori info autore

Il paese attuale è situato su una propaggine rocciosa alla base di Spina Cerreto, a strapiombo sulla valle del Giovenco lungo il suo versante orientale. Su questo ciglio roccioso intorno ai secoli XI° - XII° iniziò a formarsi l’attuale paese, con il trasferimento di Bisegna Vecchia e degli altri insediamenti minori posti più a valle come già accennato. Lo sviluppo del paese ha seguito la naturale conformazione del terreno progredendo secondo una direttrice Sud-Nord, lungo due assi viari principali, e ad Ovest, affacciandosi verso la valle lungo il margine del ciglio roccioso. L’impianto urbanistico, prettamente medioevale, era dotato di mura di cinta lungo il versante Est, attualmente costeggiato dalla strada provinciale, versante meno dotato di difese naturali contrariamente a quello opposto. 
 
Delle mura, oggi inglobate nelle costruzioni, è rimasto il toponimo “dietro le mura”, ancora oggi utilizzato frequentemente dai bisegnesi. Esse furono costruite successivamente alla torre, nel XIV °– XV° sec., erano dotate di due porte d’ingresso poste all’inizio e alla fine del paese, di esse è rimasta quella a sud, ad arco, pure inglobata nelle costruzioni. L’incremento urbanistico ha fatto assumere al paese una caratteristica forma affusolata, con al centro la torre medioevale ed ai vertici piazza S. Rocco a Nord e dalla piazza della Croce a Sud.
 
Al di fuori di questa parte più antica, centro storico del paese, alla fine dell’ottocento inizio novecento, si è sviluppato un nucleo di costruzioni addossate a piazza S.Rocco, oggi la principale piazza del paese, che prende il nome da una chiesa preesistente dedicata a S.Rocco, il santo taumaturgo protettore dalla peste. La chiesa, danneggiata dal terremoto del 1915 e abbattuta negli anni cinquanta per far posto all’edificio comunale, situata al di fuori delle antiche mura, extra moenia, fu costruita dopo il 1656, anno della terribile epidemia di peste che fece numerosissime vittime in Abruzzo e nella Marsica, a protezione del paese dal terribile morbo. 
 
La costruzione per quel poco che si sa e che può essere osservato da vecchie foto, non aveva particolari pregi, era ad unica navata, con una semplice facciata in pietra a facciavista, con un portale centrale riquadrato da una cornice in pietra con al di sopra una testa alata di un angelo sormontata da un baldacchino in pietra arricchito da motivi ornamentali, ai lati della porta due piccole finestre quadrangolari con inferriata e semplici imbotti di pietra. 
Nella parte ad est del paese c’è un piccolo nucleo di case antisismiche, costruito dopo il terremoto1915, chiamato “Le Casette”, separato dal centro storico dalla strada provinciale.

 

 
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